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DNA, sciamani e serpenti.

dicembre 8th, 2009 Posted in Spiritualità

Nella biblioteca alle spalle del mio tavolo, tra libri di consultazione e di lavoro, tengo un volume di 680 pagine. Sul dorso, spesso diversi centimetri, il titolo – Sciamani – è scritto a caratteri cubitali e non posso evitare di vederlo ogni volta che mi giro. La sua funzione è di riportarmi a quella realtà, a una forma di realtà che è nascosta dentro di me e che si risveglia, e mi sveglia, prima dell’alba, o appare durante la meditazione. Sono visioni lucidissime e fulminee, proiezioni della coscienza più profonda, ma estremamente reali. Quadri, fotografie, immagini coloratissime e vivide. Molto più interessanti di ciò che la quotidianità mi propone durante le ore di sole.

Questa mattina ho aperto il libro a caso e a pagina 479 ho trovato il capitolo: Il serpente cosmico: il DNA e le origini della conoscenza, in cui l’autore – Graham Hancock – cita l’antropologo Jeremy Narby insieme a stralci del suo The Cosmic Serpent.

Per Narby, il DNA è un «”maestro della trasformazione, proprio come i serpenti mitici”». (…) «”Il DNA e la vita cellulare che esso codifica sono una tecnologia estremamente sofisticata, di gran lunga superiore alla nostra attuale capacità di comprensione, che inizialmente si è sviluppata altrove rispetto alla terra – terra che essa trasformò radicalmente al proprio arrivo circa 4 miliardi di anni fa”». Per l’antropologo, da sempre gli sciamani sintonizzano la loro percezione su una certa frequenza, che spesso raggiungono con l’uso di allucinogeni. E grazie a loro uomini e donne di medicina hanno potuto «”decodificare il proprio DNA e apprendere da questo tutto quello che era necessario sapere”». (…)

«Inoltre», scrive Hancock, «nello strabiliante totale di 200 miliardi di chilometri di filamenti submicroscopici di DNA larghi 10 atomi, che si ritiene stiano arrotolati nelle cellule di ciascun singolo corpo umano adulto, vi è concretamente spazio per dei messaggi intelligenti nascosti». Cosa molto probabile ma che non sappiamo con certezza visto che ancora non riusciamo a decodificare il 97 per cento del nostro DNA, la cui molecola è costituita da volute che ricordano due serpenti arrotolati, uno a testa in su e l’altro a testa in giù.

Bizzarro che queste spirali siano presenti in uno dei simboli Reiki della tradizione Shamballa, il Mer Ka Fa Ka Lish Ma, usato proprio per curare il Dna e raggiungere uno stato di benessere sufficientemente durevole.

Graham Hancock, Sciamani. Un viaggio nella profondità della foresta amazzonica a contatto con gli antichi maestri dell’umanità. Corbaccio, Milano, 2005.

Jeremy Narby, Il serpente cosmico. Il DNA e le origini della conoscenza. Venexia Edizioni, Roma, 2006.

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