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Prima di McDonald’s c’era l’aranciata

marzo 19th, 2009 Posted in Ricette USA

Nonostante le annose discussioni filosofiche su chi inventò l’hamburger e quale versione si preferisca – semplice, con cipolla, al pollo e maionese o con la più recente imbottitura di filetti di pesce – la California, prima che per i panini di carne trita, impazzì per le arance.
Il responsabile di questa mania fu L.C.Tibbets di Riverside, California del Sud, ora una contea alle porte di Los Angeles, che, nel 1873, si fece spedire da Bahia, Brasile, due alberi di arance Navel. Le piante attecchirono e, vent’anni più tardi, le piantagioni della California contavano centinaia di migliaia di aranci.
La prima rivendita di succo di arancia fresca aprì a Los Angeles, giù nella città vecchia, Downtown, nel 1926, prima di qualsiasi chiosco di hamburger. Si chiamava Orange Julius e fu fondata da Julius Freed, il quale affittò il negozio da Bill Hamlin, un tale che sbarcava il lunario facendo l’agente immobiliare ma che aveva frequentato il college, da dove se ne era uscito con un diploma in chimica. Un giorno Bill Hamlin si presentò al suo affittuario che, ai tempi, riusciva a malapena a sopravvivere con le sue spremute e gli propose di vendere un composto di sua invenzione, a base di ingredienti naturali, capace di trasformare un semplice succo d’arancia in una bibita “cremosa, leggera e spumeggiante”. Freed accettò. La ricetta rivoluzionaria fu subito sperimentata e il giorno dopo i conti di cassa quintuplicarono. Con il risultato che i due diventarono soci, ebbero molto successo e fecero tanti soldi.  Tre anni più tardi, nel 1929, la Orange Julius contava 100 nuovi punti vendita sparsi per l’America: ed era una delle prime catene alimentari degli Stati Uniti.

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