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Storie Zen, maestri e discepoli

febbraio 21st, 2010 Posted in Psicologia, Ricette, Spiritualità

Sono iscritta alla mailing list di DailyZen e una volta al mese ricevo gratuitamente la sua newsletter elettronica. I contenuti sono sempre interessanti, una scuola di Zen fatta su misura per i nostri tempi, rigorosa ma senza accenno di arroganza; armoniosa, direi. Insomma, una sicurezza.

Tengo la mail a lungo tra la posta ricevuta contrassegnata come “non letta” e quindi segnalata in “grassetto”, vedo cioè l’inidirizzo mail sullo schermo del mio Mac, e la posso aprire tutte le volte che voglio, leggendo il testo un pezzetto per volta, ossia in modo zen, senza farne una scorpacciata. Armonia ricevo dalla rete, armonia restituisco alla rete. I testi  – storie, dialoghi, aneddoti, koan – sono di facile lettura e sono  scelti in modo che si possano leggere dall’inizio ma anche partendo dalla fine o pescando al centro. Importante è mantenere il contatto con questo genere di letteratura perché va diritta alla fonte, come se dallo schermo partisse un raggio e colpisse al centro della fronte, dove gli indù disegnano il “terzo occhio” – lo scrivo con l’obiettivo di rimanere il più aderente possibile al concetto di “bipartisan” e di “politically correct”.

L’altra cosa che mi piace tanto del DailyZen è la presentazione. La letterina elettronica è personalizzata e comincia, nel mio caso, con un “Greetings Patrizia”, seguita da una breve spiegazione sull’argomento proposto, da un pensiero rivolto alle vittime di turno  – questo mese è per Haiti – e si conclude con una gentile frase di commiato: “With Care and Appreciation” e la firma “Elana”. Non sono abituata a tanta educazione. Considero Elana, che non ho mai incontrato e con cui non ho mai scambiato sms o e-mail, un’amica delle più intime. Una che entra sommessamente nella mia vita una volta ogni tanto ma con cadenza regolare, e di cui non percepisco neppure il respiro. Ma quanto importante è diventata questa insolita presenza, così poco urlata.

Il DailyZen Journal di febbraio contiene una breve storia dal titolo: A Lotus in Fire , scritta agli inizi del XII secolo dal maestro Zen Yuan Wu, ma sembra composta ieri, tanto aderisce alla nostra realtà, al nostro modo di porci nei confronti di questa disciplina e non solo. Quello che segue è un estratto del testo:

«I wouldn’t say that those in recent times who study the Way do not try hard, but often they just memorize Zen stories and try to pass judgment on the ancient and modern Zen masters, picking and choosing among words and phrases, creating complicated rationalizations and learning stale slogans.  When will they ever be done with this?  If you study Zen like this, all you will get is a collection of worn-out antiques and curious».

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