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Il silenzio degli hikikomori, i moderni eremiti

aprile 9th, 2010 Posted in Psicologia

«La parola hikikomori è la contrazione dell’espressione shakaiteki hikikomori (ritirarsi dalla società). Il termine è stato tradotto in inglese con social withdrawl dallo psichiatra Saito Tamaki, uno degli esperti più qualificati del settore, impegnato da anni nell’assistenza e nel trattamento di hikikomori», scrive Renato Filippini nel suo articolo Eclisse giovanile nel Sol Levante. Hikikomori e il suo contesto sociale per i Quaderni del Centro Studi Asiatico.

Filippini continua. «Il termine hikikomori è la forma sostantivizzata di due verbi: hiku, indietreggiare, e komoru, isolarsi, nascondersi. (…) Si parla di hikikomori laddove si riscontra una tendenza all’auto-isolamento per almeno sei mesi, soprattutto nella fascia d’età che va dai 14 ai 30 anni. Il primo passo verso questa particolare condizione sembra essere l’abbandono scolastico, seguito dal rifiuto graduale di qualsiasi contatto con l’ambiente esterno. I dati (…) calcolano che siano più di un milione, vale a dire l’1% della popolazione di cui oltre il 90% di sesso maschile. La loro estrazione sociale è solitamente medio-alta (…). In genere è figlio unico oppure primogenito sul quale la società giapponese ripone diverse aspettative (…) e grava di molte responsabilità (…)».

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