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Ku Nye – terza parte

gennaio 7th, 2011 Posted in Felicità, Libri, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità

I TRE ALBERI DELLA MEDICINA TRADIZIONALE TIBETANA

Quando ci accingiamo a studiare la Medicina Tradizionale Tibetana, dobbiamo immaginare di entrare in un grande giardino pieno di alberi: gli Alberi della Vitalità. Per comprendere appieno la complessità della Medicina Tradizionale Tibetana dobbiamo studiare le radici, i tronchi, le foglie, i fiori e i frutti di questi alberi.

Tradizionalmente gli studenti di Medicina memorizzano il contenuto di 99 alberi che raffigurano l’intero corpo della conoscenza medica sviluppata nei secoli. Qui vengono presentati i primi Tre Alberi, un’introduzione visiva all’antica scienza medica naturale della Medicina Tradizionale Tibetana.

Albero della salute e della malattia.

Questo albero è composto da due tronchi.

Il primo, il tronco della salute, rappresenta il corpo in stato di euqilibrio e illustra i concetti fondamentali per mantenere in buona salute il corpo umano: l’Equilibrio fra i Tre Umori – i tre principi vitali o energie funzionali sottili che sono: Vento (foglie azzurre), Bile (foglie gialle) e Flemma (foglie bianche)l’Equilibrio dei Sette Costituenti del Corpo e le Tre Escrezioni.

I tre Frutti rappresentano i tre aspetti fondamentali della Mente. Il primo è riferito alla semplicità della mente rivolta alla ricerca spirituale, il secondo è la ricchezza della mente – la soddisfazione mentale – il terzo è la felicità della mente.

Il corpo può essere paragonato a un albero che cresce forte e sano quando è ben nutrito da acqua di buona qualità, luce naturale del sole e da una terra fertile. Il tronco crescerà così robusto e stabile con rami e foglie floride. Lunga vita e salute esuberante saranno i suoi fiori che daranno tre frutti molto gustosi – appagamento spirituale, ricchezza e radiosa felicità – che sono il risultato del perfetto equilibrio fra il corpo, le energie vitali e ela mente.

Il tronco della Malattia rappresenta il corpo in stato di squilibrio e le cause che inducono lo squilibrio, il processo di formazione dei disordini dei Tre Umori e la conseguente manifestazione della malattia sul piano fisico.

Albero della Diagnosi nella Medicina Tradizionale Tibetana. Immagine scaricata dal web.

Albero della diagnosi

L’albero è costituito da tre tronchi che illustrano i principali metodi di diagnosi utilizzati dalla Medicina Tradizionale Tibetana.

Il primo tronco rappresenta l’ispezione visiva di lingua e urine. L’esame delle urine è considerato un metodo diagnostico estremamente importante e accurato ed è peculiare della Medicina Tibetana.

Il secondo tronco è connesso alla pulsologia. La lettura del polso è una delle più antiche arti diagnostiche e considera la costituzione individuale, o tipologia, la diagnosi degli squilibri Umorali e la patologia degli organi pieni e cavi. Dal momento che i sistemi di tutti gli organi sono interconnessi fra loro e che la salute di ogni organo dipende da quella degli altri, la pulsologia è un metodo olistico molto preciso per interpretare lo stato di salute dell’intero corpo.

Il terzo tronco riguarda l’anamnesi, la ricerca dei sintomi e delle cause scatenanti per identificare la patologia Umorale.

Albero della Terapia nella Medicina Tradizionale Tibetana. Immagine scaricata dal web.

Albero della terapia

Ciascun tronco di questo albero illustra uno dei quattro differenti approcci terapeutici previsti della Medicina Tradizionale Tibetana.

Il primo tronco riguarda la Dieta e il nutrimento, il primo trattamento naturale per riequilibrare le energie dei tre umori. Un’alimentaizone appropriata è fondamentale nella cura di qualunque malattia.

Il secondo tronco indica le modifiche del comportamento o stile di vita da seguire per riequilibrare i tre umori che si riferiscono, in particolare, agli spazi vitali dell’individuo e all’esercizio fisico.

Il terzo tronco presenta le medicine e indica i sapori, le potenzialità, le sostanze e i tipi di trattamento usati per bilanciare le energie vitali del corpo.

Il quarto tronco enumera le terapie esterne specifiche che si applicano per la pacificazione edi disordini in relazione ai tre umori.

© International Academy for Traditional Tibetan Medicine – IATTM 2007

Per un approfondimento particolarmente interessante: John F. Avedon, Fernand meyer, N. D. Bolsokhoeva, K. M. Gerasimova, Tamdin S. Bradley, Il Buddha e l’arte della guarigione. La riscoperta dei dipinti tibetani. Rizzoli, RCS LIbri, Milano, 1998.

Per informazioni attinenti i corsi a Milano, in altre città d’Italia e nella Svizzera italiana, contattare

dancrucitti@iattm.net

centromilano@mindproject.com

Segreteria Mindfulness Project: 346 846 1065

Il prossimo post riguardo l’IATTM e il dottor Nida Chenagtsang, il suo fondatore, quello che ha riordinato gli antichi testi, sarà pubblicato il 13 gennaio 2011.

Gli articoli precedenti sono stati pubblicati il 30/12/2010 e il 3/1/2011.

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