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Contaminazioni: un genere nuovo e necessario

luglio 6th, 2011 Posted in Felicità, Libri, Psicologia, Sorriso, Spiritualità

Religioni, psicoterapie, counselling filosofici si propongono all’Uomo di oggi come differenti risposte al male di vivere, ciascuna con la pretesa di essere ciò che può efficacemente funzionare, scrive Massimo Diana, docente di Psicologia della Diocesi di Novara, nel risvolto di copertina del suo libro: Contaminazioni necessarie.

Massimo Diana

Abbiamo bisogno della filosofia perchè solo essa conosce a fondo l’Uomo. Abbiamo bisogno della psicologia perché senza di essa non siamo in grado di svelare le dinamiche e le radici profonde dell’angoscia e il mondo oscuro dell’inconscio. Ma la psicologia, sradicata dalle sue origini filosofiche e mitico-religiose rischia, a sua volta, di perdere l’anima riducendola a mente o, più radicalmente ancora, a cervello. Questo le preclude la possibilità di comprendere a fondo il desiderio dell’Uomo e quel bisogno che solo una prospettiva assoluta o metafisica è in grado di colmare. Allora sono necessarie anche le religioni perché solo esse offrono una risposta definitiva all’angoscia, una risposta che consiste nell’esperienza di una relazione assoluta con l’Assoluto. Un’esperienza che ha bisogno del supporto delle immagini del Mito e si può sperimentare solo nella mediazione del Rito. Ma le religioni, misconoscendo l’inconscio, corrono il rischio di proiettare e reificare le immagine archetipiche e i simboli da cui hanno origine, riducendole a dogmi e dottrine in opposizione, incapaci di parlare all’Uomo del Terzo Millennio. Ecco perchè solo una contaminazione feconda tra filosofia, psicologia e religione può costituire un’efficace risposta al bisogno profondo del cuore umano.

Massimo Diana, Contaminazioni necessarie. La cura dell’anima tra religioni, psicoterapia, counselling filosofici Moretti & Vitali Editori, Bergamo, 2008

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