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Comprato, letto, provato

Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Tradimento, Umiliazione. Sono le Cinque Ferite che accompagnano la vita di ognuno di noi e contribuiscono a determinare il nostro modo di affrontare gli assilli quotidiani. Questo crede, e dimostra, Maria Rosa Fimmanò* nel suo libro Risolvere le Cinque Ferite. Trasformarle in vantaggi per vivere meglio (editore Trevisini, Milano, Ottobre 2014, € 14,50). Un manuale assolutamente originale – nessuno ci aveva finora spiegato come risolvere i problemi legati alle nostre ferite più profonde – chiaro, ricco di spunti e che, soprattutto, si legge come un romanzo: il romanzo dell’Esistenza.

Una volta individuati, prima di soccombere allo stress, è il caso di liberarci di questi problemi. Perché risolvere le Cinque Ferite vuol dire eliminare gli aspetti di noi che non gradiamo e invece accogliere gli elementi positivi a loro connnessi come fossero una risorsa che ci permette di esprimere meglio la nostra personalità.

La parte pratica del libro – una trentina di pagine – ci sfida a una divertente autoanalisi, a trovare cosa ci affligge e a provare gli esercizi fino a quando non si ottengono i risultati sperati. Che arriveranno di sicuro, con il minimo sforzo possibile: cinque minuti al giorno per qualche settimana. Esercizietti che si possono praticare ovunque, in vasca da bagno o fermi in macchina al semaforo da cui non ci si riesce a schiodare proprio per quei cinque minuti che ci servono. Quando si dice che la fortuna ci assiste.

Un libro festoso, lungi dall’essere banalmente terapeutico e senza la pretesa di psicanalizzare a tutti i costi. Un manuale da usare anche come originale e istruttivo gioco di società in una serata con nuovi e vecchi amici, in spiaggia o a Capodanno. Non solo per prenderci in giro, ma anche per scoprire il lato nascosto di chi ci piacerebbe diventasse il nostro nuovo amore. Come diceva Honoré de Balzac, «per giudicare un uomo bisogna almeno conoscere il segreto del suo pensiero, delle sue sventure, delle sue emozioni».

Un libro da leggere e mettere in pratica assolutamente.

* Maria Rosa Fimmanò è direttrice dell’Istituto di Kinesiologia e Neuro-Training “Kinergia”. Laureata in discipline scientifiche, ha proseguito il suo aggiornamento all’estero e ha reso disponibile per la prima volta in Italia il percorso di Neuro-Training®, l’evoluzione della Kinesiologia. Relatrice ai congressi internazionali, docente per vocazione, si dedica anche alla ricerca e ha messo a punto numerose tecniche, in particolare quella delle Cinque Ferite. Tiene corsi e conferenze in varie città d’Italia e collabora attivamente con Andrew Verity, l’ideatore del Neuro-Training.

 

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Kundàli e Kundalini in salsa sikh

La dea Kundàli, il serpente Kundalini e lo Yoga Kundalini costituiscono la triade real-metaforica che attraversa il Novecento da Est a Ovest, dal Punjab alla California passando per il Canada, incrocia i Figli dei fiori e offre loro la possibilità di rinfrescare l’energia prostrata dall’uso intensivo di droghe più o meno pesanti. La magia di questo incontro è offerta dalle pratiche di Kundalini Yoga che risvegliano, per l’appunto, nel corpo umano, il serpentello simbolicamente avvolto alla base del perineo.

Siamo nel 1968 e i tempi sono maturi per un successo internazionale: sulla scia dei Beatles che vanno in India, nell’ashram di Maharishi, a imparare la Meditazione Trascendentale, il maestro sikh Yogi Bhajan (1929-2004) viene eletto guru di un’intera generazione americana e non solo. Nel 1969, sempre negli Stati Uniti, costituisce la 3HOHealthy, Happy, Holy Organization, una fondazione rappresentata alle Nazioni Unite che si occupa della salvaguardia e della diffusione delle pratiche e dei valori del Kundalini Yoga, del Tantra Bianco, della Numerologia tantrica e dell’arte curativa del Sat Nam Rasayan, di cui è pure maestro – e nel 1972 getta le basi del Kundalini Research Insitute con sede a Española, nel New Mexico, a cavallo della contea di Rio Arriba e quella di Santa Fe. Da allora e al di là del primo manipolo di beatniks – la disciplina millenaria dello “Yoga della Consapevolezza” o” Yoga degli angoli e triangoli”, com’è anche conosciuta, è praticata da qualche milione di persone in tutto il mondo e i risultati che se ne ottengono sul piano fisico-mentale-spirituale sono stati scientificamente dimostrati: si tratta di benefici al sistema cardio-vascolare, ghiandolare, nervoso, digestivo e linfatico, senza dimenticare la diminuzione di ansia e stress. La mitica California non sbaglia mai.

Yogi Bhajan

E proprio sulla dea serpente Kundali, e del relativo Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan, che è imperniato il libro  La Kundalini. L’energia divina in noi (Editore Xenia, pagg 128, euro 7,50) scritto a quattro mani da Maria Angelillo – indologa, antropologa, etnologa, docente universitaria e molto altro (le etichette sono sempre riduttive) – e Stefania Kudrat Kaur Floreani – insegnante certificata di Kundalini Yoga come codificato da Yogi Bhajan e allieva di Guru Dev Singh, a sua volta allievo storico e prediletto di Yogi Bhajan. Stefania è altresì naturopata, consulente esperta, tra l’altro, nella terapia a base di gocce Bach e relativo massaggio, nonché ricercatrice spirituale, instancabile viaggiatrice e accompagnatrice, ovviamente spiritual-turistica, nelle terre sacre dell’India.

Sant Singh Sahib Guru Dev Singh Khalsa

Un libro piccolo ma di grande importanza e impatto: poco più di cento pagine fitte fitte, scrittura superba e pertanto perfettamente comprensibile nonostante la difficoltà dell’argomento, ricco di note (la prima parte si legge come fosse un romanzo a sfondo storico; la seconda,  si può anche usare come piccolo manuale di Kundalini Yoga), frutto della profonda conoscenza ed entusiasmante passione delle autrici. Inoltre, la documentazione minuziosa e l’approccio “scientifico” ma anche pratico per un tema tanto immateriale, astratto, incorporeo come questo – e, per i profani, pure immaginario – non lasciano nulla al caso.

Il libro si apre con la citazione dei versetti del II capitolo della Shiva Samhita: «In questo loto chiamato adhara, nel pericarpo, c’è la bella yoni triangolare, la cui esistenza è tenuta segreta in tutti i Tantra. Qui, in forma di lampo simile a liana, vi è la dea suprema, Kundàli, arrotolata in tre spire e mezza, che sta sulla bocca di Sushumna. Essa ha la forma della forza creatrice del mondo, è sempre impegnata nell’attività di creazione, è la dea della parola che non può essere descritta a parole, è sempre venerata dagli dei».

Scrive Maria Angelillo nell’introduzione: «La Kundalini rappresenta la traduzione microcosmica della Shakti, letteralmente “potenza”, il principio femminile che, nel Tantrismo, descrive l’aspetto dinamico della divinità: precipua del Tantrismo, infatti, è la concezione secondo cui è costituita dall’unione di due polarità opposte e indivisibili, di cui una maschile e una femminile, identificate rispettivamente in Shiva e Shakti, esemplificazioni della componente statica e dinamica della realtà».

Dea Shakti

Uno Yoga per tutti, spiega Stefania Floreani, che, «non prevedendo la rinuncia a nessuno degli aspetti materiali dell’esistenza e non richiedendo ai propri praticanti l’emancipazione dalle logiche che governano l’esistenza materiale e profana, ambisce a integrare nel suo sistema le comuni mansioni che scandiscono il corso della normale vita quotidiana con l’afflato spirituale». Afflato «che lega il praticante a Dio e si traduce in un sentimento di devozione amorosa che tende a quell’unione mistica in cui la coscienza individuale partecipa alla suprema Coscienza assoluta».

Non solo, «Yogy Bhajan eredita da Patanjali, l’attenzione nei confronti dell’indagine psicoanalitica della personalità umana: occorre, infatti, ricordare come per Patanjali lo Yoga sia innanzitutto “inibizione delle funzioni mentali”». Se poi aggiungiamo che Yogi Bhajan ha pure fuso insieme «le istanze filosofiche e soteriologiche proprie del Sikhismo» a cui aderì, è facile comprendere come il Kundalini Yoga – o Yoga della consapevolezza – abbia fatto breccia nel cuore di tanti giovani Figli dei fiori che vivevano, come lui, nella Los Angeles degli anni Settanta del secolo scorso, alla vigilia dell’era dell’Acquario. Un metodo potente, ma «sano ed equilibrato» che avrebbe riparato il loro cervello e il loro sistema nervoso dagli abusi di alcol e spinelli. Un metodo che avrebbero potuto replicare in qualsiasi momento e in cui convergono «22 differenti forme di Yoga (…) equiparate a un diamante formato da 22 sfaccettature» quali le «peculiarità proprie del Raja Yoga, del Mantra Yoga, del Laya Yoga, dell’Hatha Yoga».

Beatles in India

I migliaia di Asana (posizioni) spesso supportati dalla recitazione di una Mudra (posizione delle dita), di un Mantra o di Pranayama (controllo del soffio vitale) sono strutturati «all’interno di sequenze precise e non modificabili» chiamate Kriya – secondo Yogi Bhajan: azione in grado di far germogliare il seme – considerati alla stregua di vere e proprie mappe energetiche, grazie alle quali l’energia pranica e la Kundalini stessa possono liberarsi e orientarsi all’interno della struttura energetica del corpo umano». Se a tutto questo si aggiunge che «”le migliori virtù secondo il Sikhismo sono la compassione, la carità, la pazienza, la pietà, la contentezza, l’indulgenza, la clemenza, la purezza del cuore, l’umiltà, la dolcezza, la cortesia, la buona educazione, la generosità, la pace, la grazia, l’onestà, la tolleranza, la sincerità, la castità, la calma e la rettitudine”», il gioco è fatto. E scusate se è poco.

 

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Cattedrali

luglio 28th, 2011 | No Comments | Posted in Felicità, Libri, Sorriso, Spiritualità

Luca Doninelli è un antropologo con il taccuino. È con il taccuino in mano che ha scritto Cattedrali (Garzanti), dove aveva annotato idee, pensieri, immagini, osservazioni, riflessioni, quando si era trovato a Londra, a Parigi, a New York, a Pechino, al Cairo, a Gerusalemme, a Betlemme, a Barcellona. Ma anche per le strade di Milano, la sua città.

Quello di Doninelli – scrittore vincitore di numerosi premi, docente universitario, allievo di Claudio Magris (né potrebbe essere diversamente) – è un excursus trasversale come se ne vedono pochi, a metà tra la cronaca, la riflessione sul paesaggio, il viaggio vero e quello a sfondo socio-spiritual-antropo-etnografico. Una scrittura ricca ma spedita che gli permette di mettere insieme senza stonature il Muro del Pianto e i grandi magazzini Harrods, la Città Proibita e il Grand Central Terminal, Les Halles e la Sagrada Familia. Perché sono «tutti edifici in cui si condensa lo spirito di una città. (…) Non importa se tra quelle pareti si onora un dio»

Per lui Betlemme è dove la bellezza del mondo si tramuta in cenere e dove le candele ardono perennemente. La Grande Piramide è cattedrale perché è custode delle antiche memorie.  La Città Proibita non ha un centro, non ha una sala del trono perché l’Imperatore era un dio, un’entità simile alle stelle e ai pianeti, al sole e alla luna, obbediente a una legge immutabile e incarnazione della stessa. La Sagrada Familia è un tempio. Il Muro del Pianto , una sinagoga all’aperto dove è palpabile la sensazione che il popolo d’Israele è davvero il popolo di Dio. Per contro, agli ebrei di New York non resta che andare a visitare una “cattedrale” vera con tanto di volta celeste: il Grand Central Terminal, la stazione più famosa d’America. Secondo Doninelli, la cattedrale vera di Parigi non è Notre Dame, ma è un buco per terra situato nel suo centro geometrico, una sorta di doppio fondo, quello che Emile Zola chiama il ventre di Parigi. In superficie, le cattedrali si chiamano Les Halles, Tour Eiffel, Moulin Rouge, così come Harrods è l’unica, la sola cattedrale di Londra, il suo tempio. E il Duomo di Milano? Non chiamatelo tempio o luogo di culto – dice Doninelli – esso è prima di ogni altra cosa la roccia voluta dal Demonio per avvolgere il corpo morto di Cristo affinché Lui non risorga. (…) Del resto i nostri antenati lo sapevano: per giungere alla purificazione dei peccati è necessario entrare nel cerchio del diavolo.

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La Leadershit e la pagina 128

È bello, profondo e facile da leggere, questo Leadershit. Rottamare la mistica della Leadership e farci spazio nel mondo di Andrea Vitullo, tanto che sembra scritto da un americano (Ponte alle Grazie, €12). Il titolo è un’evidente provocazione, un logo, una parola, un suono. Una premessa che ha l’ambizione di generare dubbi e accendere ricerche.

Mi è piaciuta molto la conversazione tra l’autore e Gabriella Cella – una delle migliori insegnanti di Yoga che su questo tema ha scritto libri importanti –  di cui riporto qui sotto il brano di pagina 128, dal titolo Il corpo: laboratorio di trasformazione

V.: Corpo e silenzio sono collegati?
C.: Se ascolti veramente il corpo, sei in silenzio. C’è il suono del respiro, se ascolti.

V.: La conoscenza e l’attenzione al proprio corpo può diventare fonte di creatività?
C.: È quello che ha dato a me, almeno. Se sei già una persona di natura creativa hai da spaziare in una maniera fantastica. Ma anche se sei una persona razionale puoi arrivare a una buona forma di creatività.

V.: Un’Asana (la posizione yoga) ti fa provare tensione e piacere allo stesso tempo. È in quella intercapedine che emerge la consapevolezza.

C.: Sì, nello spazio intermedio, lì sta il punto. nelle asana puoi vivere intense situazioni di corporeità: all’inizio molto fisica, di tensioni muscolari, poi attraverso il lasciar andare del corpo cominci a distaccarti dalle tensioni. Sei sempre nel corpo, ma sfoci spontaneamente in uno stato molto vicino alla meditazione.

V.: È possibile fare un lavoro sul corpo e partire da lì affinchè anche chimicamente cambi qualcosa.

C.: Io l’ho fatto. Un passo dal libro La quarta via di Petr Demianovic Uspenskij dice: «In seguito imparerete come la pratica di ricordarsi di sé, legata all’osservazione di sé, non ha solo significato psicologico, ma essa modifica la parte più sottile del nostro organismo producendo degli effetti fisico-chimici ben definiti. Oserei dire alchemici». Non è una fantasia. Modifichi una piccola cosa nel corpo e si modifica tutto quanto.

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Premio Alpen

Il libro La mano che cura. Dialoghi con i maestri del benessere di Patrizia Sanvitale edito dalla Fondazione Cologni e da Marsilio Editori, è finalista al Premio Alpen Presolana. Pagine di Benessere 2011.

Presentazione: sabato 6 agosto, h. 16.o0, alla Sala Gardenia, al Centro Congressi dell’Hotel Milano

Gran Galà del Benessere con premiazione del vincitore: Hotel Milano, Sala del Caminone, ore 20.00

Bratto di Castione della Presolana (BG)

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Letture per le vacanze

Ultimi giorni, questi di luglio, per comperare i libri da mettere in valigia.

La casa editrice Corbaccio propone Il potere autentico delle relazioni. Il segreto di una perfetta armonia, di Gary Zukav.

Secondo Zukav – americano del Midwest, laurea in relazioni internazionali a Harvard, e poi in psicologia;, ex ufficiale delle Forse Speciali dell’esercito degli Stati Uniti in Vietnam – l’umanità si trova di freonte a una rivoluzione copernicana. Gli esseri umani che basano la loro esistenza sulla realtà fisica, sui loro cinque sensi, stanno per scomparire. Si moltiplicano invece coloro che hanno una maggiore attenzione alla vita interiore. Una nuova “specie” che percepisce distintamente la propria anima. Se i primi vivono per soddisfare i propri bisogni, i secondi hanno come unico obiettivo la crescita spirituale attraverso la multisensorialità. Gli esseri umani multisensoriali, la nuova umanità, conosceranno e applicheranno le Tre Leggi dell’Universo: quella universale della creazione, quella di causa-effetto, e quella dell’attrazione.

Zukav ccrede che tutti noi saremo chiamati a progredire e a evolvere per trasformare la nostra interiorità attraverso un percorso di consapevolezza che il lettore può sperimentare durante la lettura. Cambiamento che porterà l’umanità a incontrare e possedere l’autentico potere spirituale.

Zukav ha pubblicato besteseller quali La danza dei maestri Wu Li la fisica quantistica spiegata in modo comprensibile a tutti, vincitore dell’American Book Award for Science (Corbaccio e Tea); Una sedia per l’anima, Da anima ad anima e, come coautore, Il cuore dell’anima e La mente dell’anima. Con Linda Francis ha fondato il Seat of the Soul Institute.

L’altro libro da portare in vacanza è La nuova biologia della salute. Finalmente la soluzione che stavamo aspettando di Matt Traverso, pubblicato in Italia da Tecniche Nuove.

Per chi si occupi professionalmente di salute e benessere, il volume non aggiunge nulla di particolarmente nuovo, ma è molto utile e chiaro per chi affrontasse l’argomento per la prima volta. In questo caso va letto subito, in vacanza appunto, per evitare errori di alimentazione fin dai prossimi giorni. Perché il libro è una sorta di mini-enciclopedia – meno di 150 pagine e copertina morbida – con tanto di bibliografia, indirizzi di medici olistici da consultare in Italia, e con una dettagliatissima tabella dedicata all’alcalinità dei cibi.

Traverso invita infatti a «dimenticare tutto quello che pensi di sapere sulla salute. La maggior parte delle cose che sai e che pensi di sapere sono sbagliate. Sfatiamo insieme questi miti che ci stanno uccidendo come società». Come direbbe George Orwell – tra l’altro citato dall’autore – in tempi di inganni universali, dire la verità è un atto rivoluzionario. E quale sarebbe questa verità? Che la salute viene da dentro, e si perde sempre a partire da dentro. Un adagio che le nostre nonne conoscevano bene e che è valido ancora oggi.

Ha perfettamente ragione Traverso. L’origine di molti dei nostri problemi di salute è nascosta in ciò che mangiamo.

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Estate zen

Via dei Crollalanza, a Milano, tra il Naviglio Grande e la circonvallazione esterna, nasconde un gioiello: un monastero zen. Si chiama Enso-Ji, il Cerchio. Un monastero in piena regola con tanto di scuola zen Shiatsu.

Ideatore e deus ex machina è Carlo Tetsugen Serra, milanese autentico. Alter ego, Rosa Myoen Raja. Entrambi sono fondatori della sezione milanese “Religioni per la Pace” e del Forum delle religioni di Milano.

Da anni, limitatamente al tempo libero, frequento di tanto in tantoi il Monastero Enso-Ji,. È uno dei luoghi più accoglienti che conosca, dove ti senti a casa appena entri, dove non ti senti giudicato, gurdato, osservato. Sembra facile essere un maestro, un monaco o una monaca zen, ma non è come sembra. Tanto per cominciare si lavora sodo, con ordine e in silenzio, cosa che rende tutto più facile e produttivo: nulla è lasciato al caso.

Un mese fa, in occasione della presentazione a Milano del mio libro La mano che cura, speravo di incontrare, oltre al Maestro Serra, anche Rosa Myoen Raja, ma non è stato possibile. Perché? «Myoen si scusa ma fa quello che di solito si fa in monastero zen: lavora», mi dice con un sorriso di soddisfazione il Maestro Serra. Né potrebbe essere diversamente, visto il successo della Scuola, la fondazione di un altro monastero, a Berceto, sulle colline sopra Parma, e, solo per citarne uno, il programma per l’estate 2011. Programma che riporto per intero nonostante gli appuntamenti di alcuni seminari siano già passati, perché sono fonte di informazione e perché danno la dimensione della serietà e della professionalità di Carlo Tetsugen Serra, di Rosa Myoen, dei professionisti e dello staff che li circonda.

La foto qui sotto ritrae il Maestro Serra in un atteggiamento molto compunto. Ma non bisogna lasciarsi ingannare perché è capace di slanci calorosi e affettuosi come non ci si aspetterebbe mai da un maestro zen. Sorpresi? «No, lo Zen è anche questo», mi dice Serra con aria faceta, «tanto più che nessuno se l’aspetta». Quando si dice “non giudicare”, né essere prevenuto di fronte a ciò che non si conosce.

Maestro Carlo Tetsugen Serra

l Maestro Tetsugen Serra ha compiuto il suo training di pratica monastica al Monastero Tosho-Ji in Giappone con il Maestro Tetsugyu Soin e ricevuto il Dharma che lo riconosce Maestro Zen nel lignaggio di Harada Roshi. In Italia ha fondato il monastero Zen di Milano Enso-Ji Il Cerchio e l’eremo Zen di Montagna Sanbo-Ji Tempio Zen dei Tre Gioielli, a Berceto, in provincia di Parma. Tetsugen Serra si è diplomato Master Zen Shiatsu alla Scuola di Shizuto Masunaga a Tokyo e al ritorno in Italia ha aperto la Scuola Zen di Shiatsu® trasformando lo Shiatsu in viva pratica Zen. Il Maestro è inoltre il fondatore del Centro Terapie Zen Shiatsu di Milano, dove operano e lavorano i monaci del monastero Enso-Ji Il Cerchio. Il Maestro Tetsugen è stato membro del Consiglio Direttivo della Unione Buddhista Italiana ed è autore di numerosi libri e articoli sullo Zen e lo Zen Shiatsu.

Statua di Buddha al Monastero Sanboji, eremo di montagna

 

VACANZE ZEN A SANBO-JI TEMPIO DEI TRE GIOIELLI

Da giugno a settembre 2011 un ricco programma di attività e seminari, per il

riposo del corpo e dello spirito, anima l’estate dell’eremo Zen di montagna Sanbo-Ji,

nella frazione di Pagazzano, a Berceto (Pr)

 

Nel naturale e incontaminato panorama dell’Appennino Tosco-Emiliano della provincia di Parma, a 10

kilometri da Berceto, sorge Sanbo-Ji Tempio dei Tre Gioielli, un luogo residenziale di pratica Zen

aperto a tutti e durante l’intero arco dell’anno.

Da giugno a settembre, un fitto calendario di seminari, corsi, laboratori e ritiri occupa le giornate degli

ospiti di Sanbo-Ji che possono arricchire il proprio soggiorno insieme ai residenti e ai monaci buddhisti zen

scegliendo tra: seminario di calligrafia estremo-orientale con Maestri riconosciuti dalle più importanti

autorità accademiche cinesi, giapponesi e coreane; seminario di qi gong in perfetta sintonia con la natura

circostante; corsi di studi, pratica, teoria e filosofia zen; seminario di meditazione e cucitura zen

del Kesa/manto del Buddha; seminario di massaggio taoista Fan Guan; corso completo di Zen

Shiatsu; ritiro di meditazione Zen Kai e Monogatari.

Corso di calligrafia all’Eremo di Berceto

Chiunque desiderasse trascorrere qualche giorno, una settimana, un mese o più a contattato con la natura

e lontano dalle distrazioni del vivere metropolitano, troverà nell’Eremo Zen di Berceto il luogo ideale per

ritornare al proprio silenzio. Tutti gli ospiti potranno vivere con consapevolezza ogni istante della

propria permanenza al Tempio, dal suono della campana che riecheggia nella valle annunciando il nuovo

giorno al momento di convivialità serale che chiude le attività della giornata.

I pasti sono prevalentemente vegetariani, preparati con cura scrupolosa nel rispetto dell’equilibrio

energetico. Un piccolo orto all’interno del monastero di Parma fornisce un certo numero di ingredienti, la

cui qualità, insieme alla limitazione degli sprechi e all’attenzione per la disposizione dei cibi, rappresentano

le caratteristiche fondamentali della cucina zen.

La sistemazione degli ospiti rispetta lo stile abitativo del luogo: arredamento semplice realizzato con

materiale locale e camere condivise con gli altri ospiti e separate nella zona notte maschile e femminile.

Gli spazi ampi di cui gli ospiti possono godere liberamente rispecchiano il tradizionale stile dei monasteri

zen, come il giardino Zen e la sala di 250mq arredata con tatami giapponesi e cuscini zafu.

Per chi desiderasse perdersi nella natura, il territorio della provincia di Parma regala magiche

escursioni tra i boschi, le montagne e il parco naturale dei Cento Laghi.

Maestro Tetsugen Serra

Il Maestro Tetsugen Serra ha compiuto il suo training di pratica monastica al Monastero Tosho-Ji in

Giappone con il Maestro Tetsugyu Soin e ricevuto il Dharma che lo riconosce Maestro Zen nel lignaggio di

Harada Roshi. In Italia ha fondato il monastero Zen di Milano Enso-Ji Il Cerchio e l’eremo Zen di Montagna

Sanbo-Ji Tempio Zen dei Tre Gioielli, a Berceto, in provincia di Parma. Tetsugen Serra si è diplomato Master

Zen Shiatsu alla Scuola di Shizuto Masunaga a Tokyo e al ritorno in Italia ha aperto la Scuola Zen di

Shiatsu® trasformando lo Shiatsu in viva pratica Zen. Il Maestro è inoltre il fondatore del Centro Terapie

Zen Shiatsu di Milano, dove operano e lavorano i monaci del monastero Enso-Ji Il Cerchio. Il Maestro

Tetsugen è stato membro del Consiglio Direttivo della Unione Buddhista Italiana ed è autore di numerosi

libri e articoli sullo Zen e lo Zen Shiatsu.

VACANZE ZEN ESTATE 2011

A SANBO-JI TEMPIO DEI TRE GIOIELLI

Monastero Zen di montagna a Berceto (Pr)

PROGRAMMA GIUGNO/SETTEMBRE 2011

 

Dal 4 al 5 giugno

Seminario di CALLIGRAFIA ESTREMO ORIENTALE

Con l’Associazione Feimo-Contemporary Calligrafy

Aperto a tutti e per tutti

 

Costo € 110 + € 60 di vitto e alloggio per entrambi i giorni

Inizio seminario h 10.30

Fine seminario h 16.00

Tenuto da: Nicola Piccioli, Paola Billi e Maestro Tetsugen Serra

Il seminario sarà incentrato sullo studio di una poesia zen, alla quale ognuno lavorerà secondo le

proprie capacità fino alla realizzazione di un’opera in corsivo folle, il più liberatorio stile di scrittura

praticato dai calligrafi asiatici. Il Maestro Zen Tetsugen condurrà delle sessioni di meditazione

durante il seminario per meglio esprimere la propria libertà interiore attraverso il gesto della

calligrafia.

Il seminario è tenuto dai docenti Nicola Piccioli e Paola Billi, , riconosciuti dalle più importanti

autorità accademiche cinesi, giapponesi e coreane, e dal Maestro zen Tetsugen Serra Abate dei

monasteri Enso-ji e Sanbo-ji.

 

Dal 25 al 26 giugno

Seminario di QI GONG

Il Fuoco e il Cuore

Aperto a tutti e per tutti

 

Costo € 130 comprensivo di vitto e alloggio

Inizio seminario h 14.30

Fine seminario h 16.00

Tenuto da: Myoko Angela Lapadula Bodhisattva Zen, graduata al London

College of Traditional Acupuncture & Oriental Medicine. Operatrice Zen

Shiatsu, Agopuntrice

RESPIRAZIONE E ASCOLTO PROFONDO:

Imparare a inviare il Qi, “Energia Vitale”, al secondo chakra o Punto Del Cuore di Energia

nell’addome, per raggiungere il nostro Centro e ottenere stabilità forza e calma.

CON LE STELLE:

Zen Qi con le stelle, per connettere con il Qi Celeste

NOI E GLI ALBERI:

Impariamo a entrare in sintonia col Qi della natura e degli alberi per prendere contatto profondo

col cielo e la terra.

Gli spazi verdi del Tempio offrono un luogo rilassante, dove poter trascorrere il tempo di

intervallo tra una sessione di Qi Gong e l’altra.

Angela Myoko Lapadula

 

Dal 9 al 10 luglio

Corso di STUDI E PRATICA ZEN

Pratica, teoria e filosofia

Aperto a tutti e per tutti

Costo € 130 comprensivo di vitto e alloggio

Inizio corso h 10.30

Fine corso h 16.00

Tenuto da: Maestro Tetsugen Serra

STUDIO E PRATICA DEL CUORE DELLO ZEN:

I Sutra : i più importanti insegnamenti zen del Buddha.

I koan : storie Zen paradossali, come lavorano nella meditazione, da dove nascono e dove portano

il meditante. Tra Soto e Rinzai: Shin Dogen Shu, la nuova scuola di Dogen.

IL CORPO E LA MENTE NELLA MEDITAZIONE ZEN:

Fisiologia, anatomia ed energetica della meditazione zen, oltre il tempo e lo spazio.

 

Dal 15 al 17 luglio

Seminario di MEDITAZIONE e CUCITURA ZEN

Il Filo rosso dello Zen che ci unisce tutti: Namu Kie Butsu (taking refuge in the Buddha)

Aperto a tutti e per tutti

 

Costo:

da venerdì a domenica € 130

da sabato a domenica € 120

vitto e alloggio € 20 al giorno

Inizio seminario h 10.30

Fine seminario h 16.00

Tenuto da: Maestro zen Tetsugen Serra e dall’ artista ed esperta di cucitura di

vesti giapponesi tradizionali Margareth Bacher

“Se apriamo le mani, possiamo ricevere ogni cosa.

Se siamo vuoti, possiamo contenere l’universo”

Fukudenkai, la cucitura, da sempre è una tra le più importanti pratiche meditative dello Zen.

Durante questo seminario mediteremo e cuciremo il manto del Buddha.

Il Kesa/manto del Buddha riproduce il disegno di un campo di riso. Gli antichi monaci

raccoglievano pezzi di stracci usati, li lavavano, li tingevano e li trasformavano nel manto

dell’Illuminazione.

La cucitura zen è una forma di meditazione per mantenere un corretto atteggiamento mentale di

presenza e consapevolezza.

Cuciremo un Kesa intero di nove bande, con pezzi di tessuto diversi come un dipinto collettivo.

Meditazione zen, cucitura tradizionale zen, pasti in consapevolezza e incontri personali con il

Maestro Tetsugen Serra.

 

Dal 22 al 24 luglio

Seminario FAN GUAN

L’antica tecnica Taoista del Massaggio Energetico

Aperto a tutti e per tutti

 

Costo € 90 + € 50 di vitto e alloggio per tutti i tre giorni

Inizio seminario h 15.00

Fine seminario h 16.00

Tenuto da: Maestro Tetsugen Serra, Jogen Luisa (Massaggio Energetico Yuki),

Angela Myoko Lapadula (applicazione Moxa)

A tutti i praticanti verrà rilasciato:

Diploma trattamento FAN GUAN

Energetico e Moxa

riconosciuto dalla Scuola Zen di Shiatsu®

Attraverso l’uso della Moxa, l’antica arte di terapia del calore-erba artemisia

e la canalizzazione energetica Yuki, impareremo il Massaggio Taoista “Fan Guan”.

Un trattamento facile, completo ed efficace, applicabile a tutti per un riequilibrio generale e per

trattare zone specifiche del corpo.

Tre giorni di pratica in armonia, immersi nell’antica conoscenza taoista a contatto con il Maestro

Tetsugen e gli insegnanti della Scuola Zen di Shiatsu.

Programma:

· Apprendimento dell’uso della Moxa in bastoncini

· Studio dei Meridiani energetici Straordinari- Primari-

· Pratiche di sviluppo e canalizzazione energetica

· Apertura dei 3 Tantien/3 Chakra Principali

· Meditazione Zen

 

Dal 2 al 7 agosto

CORSO COMPLETO PER IMPARARE LO ZEN SHIATSU

Scuola Zen di Shiatsu®

Aperto a tutti

 

Costo € 300 + € 120 di vitto e alloggio da martedì a domenica

Inizio corso h 11.00

Fine corso h 16.00

Tenuto da: Maestro Tetsugen Serra (fondatore della Scuola Zen di Shiatsu e

della FZS-Federazione Zen Shiatsu), Myojo Michela Visone (Master Zen

Shiatsu), Ryugen Marco Scorbatti (Master Zen Shiatsu)

A tutti verrà rilasciato:

Attestato di Corso di Zen Shiatsu

riconosciuto dalla Scuola Zen di Shiatsu®

Il Maestro Tetsugen Serra, assieme a Ryugen e Myojo, vi introdurranno nel mondo dello Zen

Shiatsu, dove imparerete i trattamenti base a livello fisico ed energetico, uno strumento di

conoscenza per voi stessi e per aiutare gli altri.

Alla Scuola Zen di Shiatsu®, lo Shiatsu si arricchisce dello spirito e della filosofia zen, portando lo

Shiatsu su di un livello non solo fisico ed energetico, ma anche di ricerca personale, con

particolare sviluppo e attenzione all’ascolto dell’altro non più come altro, ma come parte del

proprio Universo.

Sin dalla prima lezione, l’allievo si immerge direttamente nella pratica , teoria e filosofia

dell’affascinante mondo zen e Zen Shiatsu. Un corso pratico.

 

Dal 12 al 14 agosto

Ritiro di ZEN FERRAGOSTO

Zen Kai

Aperto a tutti

 

Costo € 90 + € 50 di vitto e alloggio per tutti i tre giorni

Inizio seminario h 10.00

Fine seminario h 16.00

Tenuto da: Maestro Tetsugen Serra

Il Ritiro zen ti offre la possibilità di praticare la meditazione seduta zazen e di gioire di una

meditazione camminata nella natura, di condividere e di ascoltare le parole di saggezza del

Buddha, e di confrontare le nostre esperienze direttamente con gli insegnamenti del maestro

Tetsugen Serra. Un ritiro nella presenza mentale per praticare se stessi perché trovare se stessi e’

trovare il dialogo e l’armonia con tutti.

Il ritiro e’ adatto anche a chi si accosta per la prima volta alla meditazione.

Programma:

Meditazione Zen

Meditazioni camminate nella natura

Pratiche di lettura personale

Insegnamenti del Maestro

Condivisione della Consapevolezza

Pasti in consapevolezza vegetariani

Incontri personali con il Maestro Tetsugen

Il Ritiro è aperto a tutti, particolarmente indicato per chi inizia a meditare e vuole trascorrere due

giorni di ascolto interiore, in semplicità e armonia con se stesso e con la natura circostante.

 

Dal 19 al 21 agosto

MONOGATARI: le nostre emozioni attraverso lo Zen

Liberarsi e conoscere se stesso

Aperto a tutti per tutti

 

Costo € 90 + € 50 di vitto e alloggio per tutti i tre giorni

Inizio seminario h 11.00

Fine seminario h 16.00

Tenuto da: Maestro Tetsugen Serra

In giapponese Monogatari significa favola ,racconto ed e’ strettamente legato alla nostra storia

interiore. Attraverso l’uso di un koan personale e l’aiuto del Maestro, impareremo a liberare e

rappresentare le nostre emozioni con ogni espressione: dalla voce, al corpo, dal disegno alla

meditazione. L’emozione racchiusa nel nostro Koan per conoscere sempre più noi stessi e

imparare a vivere gli altri.

Cosa è un Koan zen? È una frase paradossale, una storia zen, una domanda del maestro.

Tre giorni di incontri, condivisioni, camminate silenziose nella natura e ritiri solitari nel bosco in

meditazione, momenti per esprimere e momenti per ascoltare e momenti per essere se stessi.

 

Dal 2 al 4 settembre

LA FORMA INFORMALE DELLO ZEN

Per tutti anche bambini.

Un incontro speciale per trascorrere tre giorni di pace e serenità, praticando la

consapevolezza del vivere, insieme al Maestro Tetsugen, a tutti gli ospiti, e ai

Monaci Zen di Sanboji.

 

Costo:

€ 130 comprensivo di vitto e alloggio per tutti i tre giorni

€ 110 comprensivo di vitto e alloggio per 2 giorni

I bambini sotto i sette anni non pagano

I bambini dagli 8 agli 11 anni pagano la metà

Inizio h 10.30

Fine h 16.00

Laboratori zen:

Meditazione Zen aperta a tutti, anche ai bambini

Massaggio Zen

Haiku-poesia giapponese

Disegnare con l’occhio Zen- cogliere la forma

Piccoli esercizi energetici Taoisti

Letture del Buddha, insegnamenti del Maestro

 

Dal 24 al 25 settembre

Corso di STUDI E PRATICA ZEN

Pratica, teoria e filosofia

INCONTRO CON GLI ANTICHI MAESTRI ZEN

Far rivivere la loro Pratica attraverso gli insegnamenti del Maestro Tetsugen

Aperto a tutti per tutti

 

Costo € 130 comprensivo di vitto e alloggio

Inizio corso h 10.30

Fine corso h 16.00

Tenuto da: Maestro Tetsugen Serra

Riassunto generale: la storia del Buddismo Classico e Zen.

Incontreremo viso a viso l’energia dei grandi Maestri Zen, dialogando e camminando sotto

braccio con gli antichi Patriarchi dello Zen.

Due giorni di insegnamenti e di viva pratica zen, nell’armonia della splendida cornice naturale

dell’Eremo di montagna Sanbo-ji.

La prenotazione è obbligatoria almeno 2 settimane prima rispetto alla data d’inizio.

Per il semplice soggiorno è preferibile l’arrivo al mattino.

Il costo giornaliero del soggiorno, PER CHI NON PARTECIPA AI SEMINARI, è di € 45,00 e comprende:

vitto, alloggio e le consuete attività quotidiane del monastero (meditazione, insegnamenti del Maestro e

pratiche energetiche), esclusi i seminari.

Bambini sino a 7 anni non pagano. I bambini dagli 8 agli 11 anni pagano la metà

Pensionati e iscritti ai corsi della Scuola Zen Shiatsu hanno diritto al 10% di sconto.

Si consiglia un abbigliamento comodo, lenzuola o sacco a pelo e asciugamani.

Sanbo-Ji Tempio dei Tre Gioielli Eremo Zen di Montagna

Località Pradaiolo, 27 – Pagazzano

43040 Berceto (Pr)

Tel. 0525 60296 – 02 8323652 – 333 7737195

 

www.monasterozen.it

Tel. 028323652 – 052560296

cell.3337737195

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Ufficio Stampa: Nunzia Vallozzi – Enjoy More

Tel. 02 42297552 Cell. 3472969334 nunzia.vallozzi@enjoymore.it

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Contaminazioni: un genere nuovo e necessario

luglio 6th, 2011 | No Comments | Posted in Felicità, Libri, Psicologia, Sorriso, Spiritualità

Religioni, psicoterapie, counselling filosofici si propongono all’Uomo di oggi come differenti risposte al male di vivere, ciascuna con la pretesa di essere ciò che può efficacemente funzionare, scrive Massimo Diana, docente di Psicologia della Diocesi di Novara, nel risvolto di copertina del suo libro: Contaminazioni necessarie.

Massimo Diana

Abbiamo bisogno della filosofia perchè solo essa conosce a fondo l’Uomo. Abbiamo bisogno della psicologia perché senza di essa non siamo in grado di svelare le dinamiche e le radici profonde dell’angoscia e il mondo oscuro dell’inconscio. Ma la psicologia, sradicata dalle sue origini filosofiche e mitico-religiose rischia, a sua volta, di perdere l’anima riducendola a mente o, più radicalmente ancora, a cervello. Questo le preclude la possibilità di comprendere a fondo il desiderio dell’Uomo e quel bisogno che solo una prospettiva assoluta o metafisica è in grado di colmare. Allora sono necessarie anche le religioni perché solo esse offrono una risposta definitiva all’angoscia, una risposta che consiste nell’esperienza di una relazione assoluta con l’Assoluto. Un’esperienza che ha bisogno del supporto delle immagini del Mito e si può sperimentare solo nella mediazione del Rito. Ma le religioni, misconoscendo l’inconscio, corrono il rischio di proiettare e reificare le immagine archetipiche e i simboli da cui hanno origine, riducendole a dogmi e dottrine in opposizione, incapaci di parlare all’Uomo del Terzo Millennio. Ecco perchè solo una contaminazione feconda tra filosofia, psicologia e religione può costituire un’efficace risposta al bisogno profondo del cuore umano.

Massimo Diana, Contaminazioni necessarie. La cura dell’anima tra religioni, psicoterapia, counselling filosofici Moretti & Vitali Editori, Bergamo, 2008

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Massaggio da ufficio: una rilassante novità

Il metodo di massaggio che ho messo a punto  – scrive il dottor Giovanni Leanti La Rosa con la collaborazione del giornalista, e ora anche massaggiatore, Fabrizio Buratto* nel suo libro Massaggio da ufficio – si fonda sull’ascolto continuo dell’altro, dunque non segue alcuno schema predefinito. Le manipolazioni e le manovre possono risultare invasive, mentre le manualità sono meno profonde e non vengono subite dal massaggiato. E poi, a nessuno piace essere manipolato, né in senso metaforico, né in senso fisico.

Le manualità non sono da seguire necessariamente nell’ordine in cui le trovate in queste pagine, poiché la sequenzialità dei passaggi dipende dal contesto, dal tempo a disposizione e dai problemi del massaggiato. Se un nostro collega lamenta dolori alla mano destra per l’eccessivo uso del mouse, possiamo fargli un massaggio veloce di due o tre minuti, avvicinandoci con la sedia alla sua scrivania. I tempi del massaggio, nei luoghi di lavoro dove la pratica del massaggio da ufficio è già stata o verrà introdotta, sono stabiliti dall’azienda, ma è immaginabile e auspicabile che, una volta assorbita la cultura del massaggio, scambi di breve durata possano avvenire anche in momenti diversi da quelli regolamentati.

Il massaggio non può essere una pratica rigida perché massaggiare non è una tecnica, bensì una forma di comunicazione finalizzata alla cura. Ciascun massaggio va calibrato su misura a seconda di chi lo riceve, senza che risulti fastidioso o doloroso né per il massaggiato, né per il massaggiatore. Il massaggiato deve ricavarne sollievo, mentre un massaggio che provoca dolore è un massaggio cattivo.

Anche per il massaggiatore sono da evitare posture scomode o innaturali. Se fatto senza seguire un accorgimento fondamentale, anche il massaggio da ufficio, come qualsiasi altro tipo di massaggio pur leggero, può risultare dannoso per chi lo somministra. Nel corso degli anni, ho incontrato moltissimi massaggiatori che lamentavano problemi alle mani, alle articolazioni, alle spalle, essi stessi bisognosi di massaggi. L’errore che commettevano era di usare la loro forza, invece della forza che tutti noi abbiamo a disposizione gratuitamente: quella di gravità. Il massaggiatore deve appoggiarsi al massaggiato calibrando il peso del suo corpo. In questo modo ottiene tre ottimi risultati senza sforzo: 1) fa stretching, ora aggrappandosi, ora appoggiandosi al corpo del massaggiato; 2) con le mani in appoggio aumenta la capacità di “ascolto” del massaggiato; 3) si rilassa prendendo respiri lunghi, che tendono a sincronizzarsi con quelli del massaggiato.

Quante volte mi sono sentito domandare:“Dottore, anch’io posso imparare a massaggiare?”. Ma certo! Per diventare massaggiatori esperti, e consapevoli di quel che facciamo sul corpo delle altre persone, non ci vuole la laurea in Medicina. Inoltre, il massaggio antistress da ufficio, essendo leggero, mai troppo profondo, non presenta alcuna controindicazione. Basta seguire due avvertenze: stare in ascolto dell’altro e usare il buon senso. Senza dimenticare che ciascuno di noi possiede l’istinto prenatale del tocco e del contatto, come dimostra lo studio sulla vita intrauterina dei gemelli omozigoti citato in chiusura della Parte I.

Siamo tutti massaggiatori intuitivi: ci abbracciamo, ci facciamo le coccole nell’intimità, accarezziamo i nostri bambini. Il corpo si esprime fondamentalmente attraverso il piacere e il dolore, e dobbiamo ritornare ad ascoltare – in noi stessi e negli altri – queste due antiche sensazioni conosciute tanto bene dai bambini: mi piace, non mi piace. Con il massaggio risvegliamo la nostra parte infantile poiché torniamo a utilizzare lo strumento di esplorazione del mondo che usavamo quando ancora non sapevamo parlare: il contatto. Nel massaggio, il bambino e l’adulto in noi si incontrano e si riconciliano: voglio il mio bene (parte bambina) e voglio il tuo bene (parte adulta).

*Fabrizio Buratto, giornalista e scrittore

Da “Il Massaggio da ufficio – Prevenzione e cura dello stress da lavoro”, Urra-Apogeo, Milano, 2011. Introduzione della seconda parte del libro, dedicata alle manualità del massaggio da ufficio, illustrate con fotografie e didascalie.

Copyright © 2011 Urra-Apogeo s.r.l.

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“La mano che cura”

Martedì 7 Giugno si è tenuta presso la Sala Bocconi del Circolo della Stampa di Milano, in Corso Venezia 48, la presentazione del mio libro “La mano che cura”, pubblicato da Marsilio Editori nella collana “Mestieri d’Arte”, promossa e sostenuta dalla Fondazione Cologni con il prezioso contributo di Banca BSI. (Foto) (Video)

Lina Sotis, giornalista del Corriere della Sera e gran signora del bon ton meneghino, insieme a Cesare de Michelis (Presidente di Marsilio Editori) e a Franco Cologni (Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte), ha accolto gli ospiti che hanno preso parte alla presentazione: oltre a me sono saliti sul palco anche tre dei maestri del massaggio da me intervistati:  Stefania Kudrat Floreani (specialista del massaggio Bach), Giovanni Leanti La Rosa (specialista del massaggio antistress) e Carlo Tetsugen Serra (zen shiatsu).

Agli oltre duecento ospiti che hanno affollato la sala Bocconi del prestigioso circolo milanese, tra i quali vi erano anche più della metà dei “guru” presentati nel libro,noi relatori abbiamo restituito l’importanza e la profonda umanità di una pratica antica quale quella del massaggio, nelle sue diverse valenze curative ma anche filosofiche.

Il libro  è disponibile presso le migliori librerie italiane e sul sito marsilioeditori.it

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