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Tè verde, tè nero e ancora tè con contorno di zazen.

dicembre 13th, 2009 Posted in Alimentazione, Spiritualità

Ci sono cose di cui non posso fare a meno: una tazza di tè verde giapponese, una ciotola di riso e un avocado. Il tè verde lo bevo da quando ero bambina e una domenica pomeriggio di un qualche inverno milanese, un’artista giapponese mi ha pure fotografato alla galleria 10 Corso Como, con in mano una tazza di tè e nell’altra una teiera, in un’ipotetica danza di Yin e Yang. Celebravo mezzo secolo di tè: un record per un’italiana.

Preferisco il riso alla pasta e da quando ho amiche giapponesi, frequentazioni Zen, e meditazioni stile Zazen – e sono ormai un po’ di anni – il riso lo mangio in una ciotola. Mi piace che sia nera, in contrasto con il bianco dei chicchi, e la forchettina di legno di olivo – ma di questa sottigliezza non so darvi spiegazioni.

L’avocado non c’entra molto, ma mi ricorda la California, dove ho vissuto a lungo, e quando mi sporgevo dal mio giardino a picco sull’oceano e pensavo: di fronte a me, sull’altra sponda del Pacifico, c’è il Giappone. In mezzo, solo le Hawaii. Ma la California c’entra con il riso e il tè verde perché là ho avuto l’opportunità di essere introdotta alla cucina autentica del Paese del sol levante da un’amica giapponese che si chiama Cheri.

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