| Subcribe via RSS

3. Kundalini e sfinimento

ottobre 3rd, 2010 Posted in Alimentazione, Psicologia, Ricette, Spiritualità

Ogni battito del tuo cuore

è il ritmo della tua anima.

la voce della tua anima

è il tuo respiro.

Yogi Bhajan

Se lo sciamano inca di cui scrivevo ieri pensa positivo tutto il santo giorno, predisponendosi alla buona sorte fin dall’alba, con la sua prima preghiera, per Yogi Bhajan, il guru indiano che, nel 1968, ha fatto conoscere il Kundalini Yoga al mondo occidentale, si può raggiungere il medesimo fine – vivere a lungo, liberi e felici – praticando esercizi ginnici fino allo sfinimento, accanto a sessioni di meditazione a base di mudra e mantra.

Yogi Bhajan, che allora viveva negli Stati Uniti, si accorse che tante casalinghe si nutrivano di pillole antidepressive e uomini d’affari facevano uso di alcool e cocaina per superare lo stress della vita faticosa che conducevano. Yogi Bhajan tentò allora un esperimento: accolse due eroinomani nel suo centro a Washington, D.C., e confezionò per loro un programma di Kundalini Yoga e di meditazione su misura. Avvenne un piccolo miracolo: i due cominciarono subito a sentirsi meglio, superarono la fase critica e la grande trasformazione arrivò di lì a poco, tanto che in breve tempo furono reinseriti nella società. Dopo questo piccolo esperimento, Yogi Bhajan fondò a Tucson, in Arizona, un centro residenziale per il trattamento di persone che abusano di sostanze stupefacenti o alcolici, che soffrono di disordini alimentari, di turbe emotive o fanno fatica a liberarsi di cattive abitudini, come bere caffè, fumare, mangiare alimenti non naturali. È la nascita del programma Super-Health, Super-Salute. Un successo straordinario: nel 1978 il centro fu riconosciuto dalla prestigiosa Joint Commission on Accreditation of Health Care Organisation.

Il programma includeva tre sessioni di Kundalini Yoga e di meditazione al giorno, accompagnate da un’alimentazione detossificante a base di succhi di frutta e di verdure, vitamine, erbe e spezie, e massaggi. Non mancavano sessioni terapeutiche individuali o con la collaborazione di persone di famiglia, e counseling spirituale.

Per la sua dedizione alle cause umanitarie e per il valore dei suoi insegnamenti, Yogi Bhajan fu insignito del Joint Congressional Resolution by the United States Congress, onore riservato solo ad altre tre persone: Madre Teresa di Calcutta, Martin Luther King e Papa Giovanni Paolo II.

Domanda: sapete cosa vuol dire praticare tre sessioni di Kundalini Yoga al giorno? Possibile che Yogi Bhajan nonsia riuscito a trovare un metodo più “umano”? Ma lui l’ha mai praticata, vita la stazza che aveva? Cosa sapeva della fatica di dedicarsi al “Respiro di Fuoco” per 11 minuti di seguito, quando si è ammalati, drogati, alcolizzati? Roba da piangere lacrime amare.

Il “Respiro di Fuoco” consiste nell’inspirare ed espirare dal naso muovendo velocissimamente l’ombelico e provocando, col soffio, un suono, come quello di un cane. Per 11 minuti. Ma ve lo immaginate? I risultati arrivano in pochi giorni: maggiore capacità respiratoria dei polmoni, rafforzamento del sistema nervoso danneggiato dagli abusi e riduzione del desiderio di tornare a far uso di droghe, fumo, alcool e di riprendere altre cattive abitudini. Chi vuol provare  il “Respiro di Fuoco”,  cominci con 3 minuti e allunghi la pratica di 1 minuto la settimana. Io, ormai, devo mettere la sveglia, perché non mi accorgo di superare gli 11 minuti comandati.

Siccome, dopo la pratica di respirazione e la sessione di esercizi di Kundalini Yoga ripetuta tre volte in un giorno, sentirete un certo appetito, ecco qua una “ricetta” di Yogi Bhajan.

Mangiate da 1 a 4 banane al giorno, compresa la parte che rimane attaccata alla buccia, che è quella che contiene la maggior quantità di sostanze nutritive. Le banane rinforzano il sistema nervoso ed essendo una buona fonte di potassio, combattono la depressione.

Importante, aggiungo io, non soffrire di diabete, di stitichezza, né essere intolleranti e allergici a questo frutto tantomeno al potassio. Inoltre le banane devono essere rigorosamente del Commercio Equo Solidale o dell’Altromercato e non di quella famosa marca che tutti conosciamo, che contengono decine di anticrittogamici.

Il suggerimento sulle banane è ricavata da Meditations for Addictive Behavior. A System of Yogic Science with Nutritional Formulas. The Super healthWay from Recovery to Self-Discovery as taught by Yogi Bhajan di Mukata Kaur Khalsa, Ph.D.

Leave a Reply