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Grazie per aver pensato “grazie”

ottobre 24th, 2010 | No Comments | Posted in Pubblicità, Ricette, Spiritualità

Non conoscevo Ferro Ledvinka. Mi ha parlato di lui l’amico Gioacchino Allasia, shiatsuer e operatore di Tecnica Craniosacrale di una certa fama, che vive sulle colline intorno a Cecina. Ferro e Gioacchino sono stati molto amici e hanno condiviso l’interesse per la Macrobiotica (metodo di lunga vita): Ferro aveva studiato in Giappone con George Ohsawa – il guru dell’alimentazione basata sull’equilibrio di Ying e Yang – e Gioacchino è stato allievo di Michio Kushi – colui che ha diffuso la Macrobiotica in Occidente – nel suo Kushi Institute di Becket, nel Massachusetts. A Firenze, tra il 1984 e il 1990, Gioacchino lavora al Centro Est/Ovest di Ledvinka – pioniere di questa scienza in Italia – dove tra le tante cose impara l’arte dello Shiatsu.

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Dalì e il Surrealismo come atto magico

ottobre 22nd, 2010 | No Comments | Posted in Psicologia, Ricette, Senza categoria

Lunghe code davanti a Palazzo Reale, a Milano, per godersi le 50 opere di Salvador Dalì (1904-1989) – molte sono capolavori assoluti – che rimarranno esposte fino al 30 gennaio 2011. La mostra dal titolo Il sogno si avvicina,  mette a nudo il rapporto intimo e particolare che il maestro spagnolo del Surrealismo – Dalì disse una volta in un’intervista: «Il Surrealismo sono io» – aveva con il paesaggio, il sogno, il desiderio. Ma i suoi desideri non sono mai banali, nemmeno quando contempla personaggi che eccitano la fantasia dei suoi contemporanei, da Mae West – la star di Hollywood considerata il primo sex symbol della storia del cinema – a Walt Disney. Dalì è l’arte e l’arte è Dalì: un binomio indissolubile a cui noi poveri mortali dobbiamo inchinarci.

All’ingresso della mostra, sulla prima parete di sinistra che si incontra, è riportata una sua frase lapidaria che recita più o meno così: «Se gli artisti classici ci paiono freddi, è perché il loro fuoco è eterno». Come dire che Dalì è uno che aveva capito tutto dell’alchimia, influenzato, com’era, nientemeno che da Eliphas Levi, parigino, occultista e massimo studioso di esoterismo dell’Ottocento, mentre  Arthur Edward Waite, londinese, occultista esoterico pure lui, mago e massone, ispirò i disegni degli Aracani Minori dei suoi Tarocchi.

 

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Quattro lezioni di pace interiore

ottobre 20th, 2010 | No Comments | Posted in Psicologia, Ricette, Spiritualità

Ci sono persone che ci danno l’impressione di non essersi mai servite della propria anima.

George Bernanos

Nell’introduzione al suo saggio: Quattro lezioni di pace interiore. Viaggio attraverso gli stati d’animo, edizioni Corbaccio, Christophe André scrive: «Questo libro parla degli stati d’animo, della loro definizione e del ruolo che svolgono. Racconta il nostro modo di viverli e di trarne arricchimento, oppure di soffrirne. Sottolinea come la prescienza dei poeti abbia preceduto e illuminato la scienza degli psicologi. Soprattutto mostra in che modo i nostri stati d’animo possano aiutarci a stare meglio e ad ampliare i nostri orizzonti: a diventare più lucidi, più saggi, e anche più felici».

Per la cronaca, Christophe André è un medico psichiatra francese specializzato nella psicologia delle emozioni che lavora all’ospedale Sainte-Anne di Parigi. È anche uno saggista prolifico: oltre a Quattro lezioni di pace interiore ha infatti pubblicato La stima di sè, Vivere felici, Chi ha paura della paura?, Imperfetti e felici, Dell’arte della felicità.

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La fisica quantistica e l’arte di osservare

ottobre 18th, 2010 | No Comments | Posted in Ricette, Spiritualità, Storie Usa

Ricevo e volentieri ritrasmetto questo testo di Guru Singh, uno degli allievi di Yogi Bhajan, che vive a Los Angeles.

«The quantum laws of physics live vivaciously within the nature of humanology, but science even today has discovered less than half of these laws that yogis have known and lived by for centuries. Science has yet to allow this magical half to raise it voice in the midst of the logical roar.Learn to work with the magical half of this multi-verse as well as the prevailing logical half.
Be a source-knower — become a source-seer
. . . know and see what will cause the world of your world to evolve more rapidly than ever. Release every limitation, every small biased thought; release every presentation that prevents the extraordinary.

Because the world that is happening to you is happening through you
. . . the observed and the observer become the same event and manifest the power of thought.
When you observe this without judgment, you leave this neutral attitude within the collective human potential and humanity becomes more prosperous.
When you observe the world at large without judgment, you leave a blessing.

Any judgment traps the world in the exact way being judged
. . . forgiveness moves and releases the traps forward to a new moment.
Forgiveness is the antidote to judgment, far closer to the way you wish.
Use this magical power of observation to become a healer of your world.
You will notice that discomfort — even disease — is like a hand full of sand
. . . when you observe it closely you will notice that all of the parts are always in motion.
This motion is able to transmute the discomfort into comfort;
the sickness into healing . . . every action creates equal reaction.

Even in the case of serious disease, the ease is equally available right next to it. Acknowledge this ease; acknowledge the comfort
— the comfort and ease will acknowledge you back . . . will become more active.
Remember: energy flows where your attention goes.
Focus your attention on that which will heal . . . feed the ease — nourish the comfort . . .
the blessings of this world are right there at your thought-tips,
the new evolution of human consciousness . . . .»

The Guru Singh Global Community Team
Yoga West
1535 S. Robertson
Los Angeles, CA 90035

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Il mostro dentro di noi

ottobre 17th, 2010 | No Comments | Posted in Psicologia

Si dice che un mostro aleggi sopra le nostre teste. Oggi ho capito che il mostro è dentro di noi, per davvero. Sì, dentro gli altri, ma anche dentro di me. Violenze sessuali, figli partoriti e strappati alla madre – con la connivenza del padre e del marito della donna che non riescono ad accettare rispettivamente un figlio e un nipote che non abbia l’imprinting del loro sangue – e poi ritrovati. Mogli che non riescono a parlare con i mariti o che parlano a uomini che non esistono più, non perché siano morti e sepolti ma perché nel frattempo si sono ammalati e quindi trasformati: dal tempo, dalle sofferenze, o magari dalla fatica di vivere senza un pezzo del loro corpo, portato via dal cancro. Per finire molto in alto nell’albero genealogico, passando per generazioni di cugini, zii, nonni e parenti sempre più lontani, più o meno drogati, più o meno bevuti, piccoli e grandi giocatori d’azzardo, in un cumulo aggrovigliato di energie non sempre positive e spolverate di magia su cui ci sarebbe molto da discutere. Immaginate l’immondizia di Napoli lasciata macerare per qualche decina d’anni tra cui ritrovare la ricevuta intatta di un pagamento importante.

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4. Pranayama e Succo di sedano

Sono una fortunata che non ha bisogno di caffeina o di teina per tenere alta l’attenzione e il morale. Ma sono un fan del tè verde giapponese Sencha o la versione cinese al gelsomino, fresco però, appena colto – mattina, pomeriggio, sera, pranzo, cena – perché entrambi hanno un aroma e un sapore fantastici e perché mi sembra che tengano sotto controllo i grassi, non che ne abbia bisogno. Purtroppo questi tipi di tè sono astringenti, quindi mi provocavano dolori allo stomaco e alla cistifellea, e mi tengono all’erta più di quanto ne abbia bisogno, tanto più che non ne ho proprio bisogno. Come fare allora per togliersi il vizietto? Ho preso la situazione di petto e li ho regalati. Poi sono andata a comperare il tè Bancha – quello dei “tre anni”, con gli stecchettini rinsecchiti e il retrogusto di tabacco – ma non è profumato quanto quello verde e, poi, sempre tè è, anche se contiene molta meno teina. Il Bancha langue da mesi in un bellissimo contenitore che mi aveva regalato anni fa la mia amica Françoise Kirkland prima che lasciassi definitivamente Los Angeles per fare rientro in patria. Finirà regalato anche quello, il Bancha, non il contenitore, che non darei via per nessun motivo.

© Cetriolo (immagine scaricata dal web)

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3. Kundalini e sfinimento

ottobre 3rd, 2010 | No Comments | Posted in Alimentazione, Psicologia, Ricette, Spiritualità

Ogni battito del tuo cuore

è il ritmo della tua anima.

la voce della tua anima

è il tuo respiro.

Yogi Bhajan

Se lo sciamano inca di cui scrivevo ieri pensa positivo tutto il santo giorno, predisponendosi alla buona sorte fin dall’alba, con la sua prima preghiera, per Yogi Bhajan, il guru indiano che, nel 1968, ha fatto conoscere il Kundalini Yoga al mondo occidentale, si può raggiungere il medesimo fine – vivere a lungo, liberi e felici – praticando esercizi ginnici fino allo sfinimento, accanto a sessioni di meditazione a base di mudra e mantra.

Yogi Bhajan, che allora viveva negli Stati Uniti, si accorse che tante casalinghe si nutrivano di pillole antidepressive e uomini d’affari facevano uso di alcool e cocaina per superare lo stress della vita faticosa che conducevano. Yogi Bhajan tentò allora un esperimento: accolse due eroinomani nel suo centro a Washington, D.C., e confezionò per loro un programma di Kundalini Yoga e di meditazione su misura. Avvenne un piccolo miracolo: i due cominciarono subito a sentirsi meglio, superarono la fase critica e la grande trasformazione arrivò di lì a poco, tanto che in breve tempo furono reinseriti nella società. Dopo questo piccolo esperimento, Yogi Bhajan fondò a Tucson, in Arizona, un centro residenziale per il trattamento di persone che abusano di sostanze stupefacenti o alcolici, che soffrono di disordini alimentari, di turbe emotive o fanno fatica a liberarsi di cattive abitudini, come bere caffè, fumare, mangiare alimenti non naturali. È la nascita del programma Super-Health, Super-Salute. Un successo straordinario: nel 1978 il centro fu riconosciuto dalla prestigiosa Joint Commission on Accreditation of Health Care Organisation.

Il programma includeva tre sessioni di Kundalini Yoga e di meditazione al giorno, accompagnate da un’alimentazione detossificante a base di succhi di frutta e di verdure, vitamine, erbe e spezie, e massaggi. Non mancavano sessioni terapeutiche individuali o con la collaborazione di persone di famiglia, e counseling spirituale.

Per la sua dedizione alle cause umanitarie e per il valore dei suoi insegnamenti, Yogi Bhajan fu insignito del Joint Congressional Resolution by the United States Congress, onore riservato solo ad altre tre persone: Madre Teresa di Calcutta, Martin Luther King e Papa Giovanni Paolo II.

Domanda: sapete cosa vuol dire praticare tre sessioni di Kundalini Yoga al giorno? Possibile che Yogi Bhajan nonsia riuscito a trovare un metodo più “umano”? Ma lui l’ha mai praticata, vita la stazza che aveva? Cosa sapeva della fatica di dedicarsi al “Respiro di Fuoco” per 11 minuti di seguito, quando si è ammalati, drogati, alcolizzati? Roba da piangere lacrime amare.

Il “Respiro di Fuoco” consiste nell’inspirare ed espirare dal naso muovendo velocissimamente l’ombelico e provocando, col soffio, un suono, come quello di un cane. Per 11 minuti. Ma ve lo immaginate? I risultati arrivano in pochi giorni: maggiore capacità respiratoria dei polmoni, rafforzamento del sistema nervoso danneggiato dagli abusi e riduzione del desiderio di tornare a far uso di droghe, fumo, alcool e di riprendere altre cattive abitudini. Chi vuol provare  il “Respiro di Fuoco”,  cominci con 3 minuti e allunghi la pratica di 1 minuto la settimana. Io, ormai, devo mettere la sveglia, perché non mi accorgo di superare gli 11 minuti comandati.

Siccome, dopo la pratica di respirazione e la sessione di esercizi di Kundalini Yoga ripetuta tre volte in un giorno, sentirete un certo appetito, ecco qua una “ricetta” di Yogi Bhajan.

Mangiate da 1 a 4 banane al giorno, compresa la parte che rimane attaccata alla buccia, che è quella che contiene la maggior quantità di sostanze nutritive. Le banane rinforzano il sistema nervoso ed essendo una buona fonte di potassio, combattono la depressione.

Importante, aggiungo io, non soffrire di diabete, di stitichezza, né essere intolleranti e allergici a questo frutto tantomeno al potassio. Inoltre le banane devono essere rigorosamente del Commercio Equo Solidale o dell’Altromercato e non di quella famosa marca che tutti conosciamo, che contengono decine di anticrittogamici.

Il suggerimento sulle banane è ricavata da Meditations for Addictive Behavior. A System of Yogic Science with Nutritional Formulas. The Super healthWay from Recovery to Self-Discovery as taught by Yogi Bhajan di Mukata Kaur Khalsa, Ph.D.

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1. Oroscopi, Rob Brezsny e lo Yoga Sciamanico

Nella vita ho pochi appuntamenti fissi, anzi, ne ho uno solo, il venerdì mattina all’alba, con Rob Brezsny. Brezsny è il mio astrologo di fiducia, mio e di milioni di americani, sudamericani, europei e di chissà quanti altri lettori al mondo. Anche perché il suo oroscopo compare, come per incanto, alle 00.00 di ogni venerdì, compatibilmente con il fuso orario. Per leggerlo, entro nel sito della rivista Internazionale, che lo pubblica tradotto in italiano.

Poeta, scrittore, musicista, Brezsny vive in California dove scrive oroscopi “letterari” e ha fondato il Beauty and Truth Laboratory, il Laboratorio per la bellezza e la verità, “una tribù di fanatici della speranza, un ricettacolo di amorevoli geni e virtuosi nell’arte di evocare la felicità”. È anche l’autore di La pronoia è l’antidoto alla paranoia. 888 metodi per diventare selvaggiamente felici, un bestseller pubblicato in Italia da Rizzoli nel 2006.

Rob Brezsny (immagine scaricata dal web)

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