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Alice nel paese delle meraviglie

gennaio 31st, 2010 | No Comments | Posted in Psicologia, Spiritualità

Tre pensieri della domenica

«Ora sto sognando» – disse Tweedledee – «e cosa pensi che stia sognando?»

Alice rispose: «Nessuno lo può sapere».

«Perché? Sogna te!» – esclamò Tweedledee, battendo le mani con aria di trionfo. «E se cessasse di sognarti, dove pensi che ti troveresti tu?»

«Dove sono adesso, naturalmente» – disse Alice.

«Proprio no!» – ribattè Tweedledee sprezzantemente. «Tu non saresti in nessun luogo. Perché tu sei semplicemente una specie di cosa nel suo sogno!».

Lewis Carrol

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Dio è donna

gennaio 30th, 2010 | No Comments | Posted in Spiritualità

Pepe Rodriguez è uno spagnolo laureato in scienza dell’informazione con un dottorato in psicologia, che studia le tecniche di persuasione messe in pratica dalle sette religiose di ogni Paese. Nel suo saggio Dio è nato donna. I ruoli sessuali alle origini della rappresentazione divina (Editori Riuniti, Roma, 2000) indaga sull’invenzione del concetto di Dio, sulle ragioni che da sempre portano l’Uomo a creare dèi a propria immagine e somiglianza. Ma anche sulla donna che nella notte dei tempi concepì una Dea e non un Dio, e sulla concomitanza tra la presa di potere economico del maschio e l’emarginazione delle divinità femminili, sostituite con un Dio, appunto, maschio. Il libro ha 280 pagine, è di piccolo formato, sta in borsa – con questo intendo dire che si può leggere anche stando in piedi tra la folla dei mezzi pubblici. L’excursus storico di Pepe Rodriguez è illuminante per qualsiasi Persona con la P maiuscola, indipendentemente dal suo sesso, anche perché lo scrittore non entra nella polemica, eterna, tra uomo e donna, tra chi è chi, chi fa che cosa.

La prima pagina dell”introduzione recita così: «Circa 30.000 anni fa, Dio ancora non esisteva, ma già da oltre due milioni di anni la specie umana affrontava il suo destino sola in un pianeta inospitale; sopravvivendo e morendo nella totale indifferenza dell’universo. Circa 90.000 anni prima, una parte dell’umanità cominciò a nutrire speranze intorno a un’ipotetica sopravvivenza dopo la morte, ma l’idea di una possibile esistenza di un qualche dio sembra che rimanesse ancora sconosciuta fino a circa trenta millenni fa e, in ogni caso, la sua immagine, le sue funzioni e caratteristiche furono quelle di una femmina onnipotente. La concezione di un dio maschile creatore/controllore – così come viene ancora oggi immaginato dall’umanità – non cominciò a formarsi prima del III millennio a.C. – e non potè affermarsi definitivamente prima del millennio successivo».

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Tao e lacrime. Istruzioni per l’uso.

gennaio 29th, 2010 | No Comments | Posted in Spiritualità

Anche oggi attingo dalla mia biblioteca e in particolare dal mio amato Yoga del Tao, che Cristiano Palazzini, il mio maestro di Qi Gong e Alchimia taoista, mi suggerì di leggere diversi anni fa.

«Durante la formazione del feto nel grembo materno, nella prima fase il cielo genera l’elemento acqua nelle pupille degli occhi che sono collegati ai reni; nella seconda fase la terra produce l’elemento fuoco agli angoli degli occhi, che sono collegati al cuore; nella terza fase il cielo crea l’elemento legno nelle iridi, che sono collegate al fegato; nella quarta fase la terra produce l’elemento metallo nel bianco degli occhi, che è collegato ai polmoni; nella quinta fase il cielo crea l’elemento terra nelle palpebre, che sono collegate allo stomaco. Così le essenze di tutti i cinque visceri sono situate negli occhi, mentre lo spirito originario, pur avendo sede nel cervello, si manifesta anche mediante gli organi della vista.» (…)

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Milano, tra ricerca della felicità e autoguarigione.

gennaio 28th, 2010 | No Comments | Posted in Spiritualità

È possibile essere felici anche in una città come Milano. Ce lo dice il Venerabile Lama Tamthog Rinpoche, guida spirituale del Centro Studi Buddhisti Ghe Pel Ling, tra i fondatori dell’Unione Buddhista Italiana, attivo in città dal 1978.

Ho incontrato Lama Thamthog pochi mesi prima che il Dalai Lama gli affidasse il prestigioso incarico di abate al Monastero di Namgyal a Dharamsala, in India. Questo è un estratto del colloquio che ho avuto con lui.

Perché un monastero tibetano in città?

«Perché molti a Milano sentono l’esigenza, il desiderio di conoscere il Buddhismo. Questo Centro è frequentato da persone appartenenti a ogni classe sociale e di età: impiegati, avvocati, dottori, operai, tutta gente che desidera conoscere profondamente l’insegnamento di Buddha. Negli ultimi anni è poi aumentato il numero dei giovani.

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James Hillman, tra anima e spirito

gennaio 27th, 2010 | No Comments | Posted in Psicologia, Spiritualità

Domenica pomeriggio ho ripreso in mano un vecchio libro di James Hillman, psicologo, allievo di Carl Jung e fondatore della corrente di psicologia archetipica, che si basa sull’esplorazione della natura umana, del carattere e del destino dell’Uomo.  Non sapevo di Hillman – il cui libro più famoso, un vero e proprio best-seller, è  Il codice dell’anima – fino a qualche anno fa: è Selene Calloni che me lo ha fatto conoscere, visto che è un suo buon amico, oltre che Maestro. Con Hillman  non si sbaglia mai, qualunque pagina capiti di aprire. Francamente meglio che andare a fare un giro in centro o al cinema a vedere un film. Leggete questi passi tratti da Fuochi blu e ditemi se sbaglio.

«Quando ci rendiamo conto che i nostri malesseri psichici indicano una fame spirituale che va oltre ciò che offre la psicologia, e che la nostra aridità spirituale segnala un bisogno di acque psichiche oltre a ciò che offre la disciplina spirituale, allora cominciamo a mettere in moto sia la terapia sia la disciplina spirituale». (…)

«Esiste una differenza tra yoga, meditazione trascendentale, contemplazione e ritiro religiosi e finanche lo Zen da una parte, e la psicologizzazione della psicoterapia dall’altra. Una differenza che si fonda sulla distinzione tra spirito e anima». (…)

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Apache

gennaio 26th, 2010 | No Comments | Posted in Spiritualità, Storie Usa

«Grande Spirito, preservami dal giudicare

un uomo prima di aver percorso

un miglio nei suoi mocassini».

Proverbio Apache

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Sunset Boulevard, avocado e Paramahansa Yogananda.2

gennaio 22nd, 2010 | No Comments | Posted in Spiritualità

A proposito di autobiografie, quella di Paramahansa Yogananda è davvero speciale. Si chiama Autobiografia di uno Yogi e l’ho letta per la prima volta tutta intera – e tutta d’un fiato – un paio di anni fa, a Milano. Dico” tutta intera” perché ne conoscevo già molti brani e dico “a Milano” perché avrei potuto anche averla letta altrove. Per esempio a Los Angeles, quando abitavo a Pacific Palisades, un paio di chilometri più a sud del Centro SRF, Self Realisation Fellowship, fondato da Yogananda. Considerate le distanze in America, praticamente dietro casa. Il  Self Realization Fellowship Temple and Ashram Center Lake Shrineè questo il nome esattosi trova al 17190 di Sunset Boulevard a Pacific Palisades, appunto, dove Sunset si tuffa nell’oceano, praticamente tra Santa Monica e Malibu, a 400 metri dalla “Uno”, la strada che dal Messico corre lungo il Pacifico fino al Canada. Uno spettacolo per gli occhi e per lo spirito, ma uno spezzaschiena se guidate un’utilitaria.

Non mi dilungo sulla vita di Yogananda sia perché lui racconta tutto nella sua autobiografia, sia perché in internet potete trovare informazioni esaurienti, di certo più di quanto possa scrivere io qui. Mi è venuto spontaneo, visto che una parte intera di questo sito è dedicata ai miei anni californiani, fare un link ideale con lo yogi indiano e il Tempio a lui dedicato e da lui consacrato nel 1949 su una proprietà di 5 ettari, lago naturale compreso – da cui Lake Shrine, Santuario del Lago. Fine della divagazione.

Perché, tra i tanti saggi indiani, scrivere proprio di Paramahansa? Perché pratico il Kriya Yoga, che come ho detto nell’intervista a Shibendu Lahiri  – Kriya Yoga, Yogananda e la famiglia Lahiri del 29/11/2009 – è una scienza antica diffusa da Lahiri Mahasaya, per l’appunto Maestro di Yogananda, che l’aveva ricevuta da Babaji, lo yogi che si ritiene continui a reincarnarsi.

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Haiti: ieri e oggi

gennaio 17th, 2010 | No Comments | Posted in Haiti, New York Times

Ho appena ricevuto l’edizione elettronica del New York Times, quotidiano che ha sempre articoli ed editoriali illuminanti sugli argomenti più vari, dalla politica internazionale alla salute del singolo – e vi ho trovato questo pezzo ricco di immagini della Haiti di ieri e di oggi. Chi ha la possibilità, può vedere le immagini a schermo intero, ce ne sono per passare il pomeriggio e per sentirsi male per il resto del giorno. Per collegarsi basta andare col cursore sul New York Times, appunto, dove troverete anche dei video.

Sempre sul quotidiano americano di oggi, domenica 17 gennaio, c’è un altro articolo molto interessante, di cui consiglio la lettura: Our Basic Human Pleasures: Food, Sex and Giving.

Abbastanza, per oggi.

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Stand with Haiti. Take action.

gennaio 14th, 2010 | No Comments | Posted in Charity

Un pensiero per Haiti.

Avaaz, “The World in action” è un’organizzazione internazionale molto seria che lotta per la dignità dell’Uomo, ovunque si trovi. La seguo da anni, ricevo le sue mail, firmo sempre i suoi appelli, faccio girare il suo indirizzo tra tutti quelli che conosco. Vi chiedo di fare altrettanto, indipendentemente dal fatto che vogliate inviare del danaro oppure no.

T A K E  A C T I O N,  P L E A S E  !

Qui sotto potete leggere la mail che ho ricevuto durante la notte

Dear friends,
Haiti’s worst earthquake in 200 years struck yesterday, devastating the capital city, killing thousands and threatening over 3 million people in this desperately poor country.

Haitians are urgently appealing to the world for help — we’re already in touch with strong local organisations mobilising community-based relief efforts. Let’s send a worldwide wave of donations to the front lines, to save lives now and help people recover and rebuild. Avaaz will work partners to make sure the help reaches those who need it most. Click below to donate:

https://secure.avaaz.org/en/stand_with_haiti

Based on expert advice from leading humanitarian NGOs who have been working in Haiti for over 30 years, we’ll offer donations to trusted local organizations, including:
Honor and Respect for Bel Air, a big community-based network in Haiti’s capital Port-au-Prince, which is also supported by our friends at the respected Brazilian NGO Viva Rio
Coordination Régionale des Organisations de Sud-Est (CROSE), which brings together some of the most active community groups in the South of Haiti where the earthquake struck hardest. These groups include: women’s groups, schools networks and local cooperatives
In 2008, Avaaz members donated over $2 million for Burmese monks to respond to the devastating Cyclone Nargis. Our money made an incredible difference there — because it went directly to local people on the front lines of the aid effort.

With hope for Haiti,

Luis, Paul, Graziela, Paula, Ricken, Pascal, Alice, Benjamin, Milena and the whole Avaaz team

More information:

Haiti devastated by massive earthquake (BBC):
http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8455629.stm

Thousands feared dead as major quake strikes Haiti (Reuters):
http://uk.reuters.com/article/idUK126337392643._CH_.2420

Deadly earthquake hits Haiti (Reuters pictures):
http://www.reuters.com/news/pictures/slideshow?articleId=USRTR28T0W#a=7

ABOUT AVAAZ:

Avaaz.org is an independent, not-for-profit global campaigning organization that works to ensure that the views and values of the world’s people inform global decision-making. (Avaaz means “voice” in many languages.) Avaaz receives no money from governments or corporations, and is staffed by a global team based in Ottawa, London, Rio de Janeiro, New York, Buenos Aires, and Geneva. Click here to learn more about our largest campaigns. Don’t forget to check out our Facebook and Myspace and Bebo pages! You can also follow Avaaz on Twitter!

Write to Avaaz at http://www.avaaz.org/en/contact.

You can also call at +1-888-922-8229 (US) or +55 21 2509 0368 (Brazil).

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