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Spam al forno: provatela se avete coraggio

maggio 17th, 2009 | No Comments | Posted in Alimentazione, Ricette USA

Provate questa ricetta [se avete coraggio].

Ingredienti per quattro persone

1 scatoletta di Spam
165 grammi di zucchero grezzo
1cucchiaino da te’ di aceto
2 cucchiaini da te’ di senape
1 cucchiaino da te’ di salsa Worcester
1 o 2 cucchiaini da te’ di acqua
12 chiodi di garofano

Riscaldare il forno a 190 gradi. Togliere lo Spam dalla lattina. Appoggiarlo in una teglia foderata di carta da forno e, con una spatola, dargli la forma di un diamante – la preferita  dalle casalinghe americane negli anni Quaranta e Cinquanta – o la sagoma di un animale.
In una ciotola, mescolare insieme gli altri ingredienti: zucchero, aceto, senape e Worcester. Se l’impasto  risultasse troppo consistente, scioglierlo con uno o due cucchiaini di acqua, facendo pero’ attenzione a non diluirlo troppo. Assaggiare ed eventualmente aggiungere sale e senape, secondo il gusto personale. Coprire lo Spam con la salsa ottenuta.
Inserire i chiodi di garofano sulla superficie dello Spam, dandogli l’aspetto del porcospino. Mettere il “finto prosciutto’ nella parte centrale del forno gia’ caldo e lasciar cuocere per trenta minuti, avendo cura di girare la teglia due o tre volte durante la cottura.

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Manhattan sul Pacifico

maggio 9th, 2009 | No Comments | Posted in Storie di cucina, Storie Usa

In California ci siamo raffinati nell’arte tutta americana del barbecue. Il nostro maestro indiscusso era Christian. Christian si trasferì a Los Angeles una sera di marzo. Aveva lasciato New York che ancora nevicava. Lo accolse una California in versione eterna primavera, una di quelle notti magiche in cui ti chiedi se è l’aria che sa di mimosa o se sei tu che hai esagerato con il profumo. Christian lavorava per una banca tedesca. Sua moglie, Lisanne, lavorava per una casa editrice americana. Prima di partire lei ci telefonò esponendoci uno strano problema: ma a Los Angeles dove si lava la biancheria? Dapprima non capimmo. La biancheria si lava in lavatrice, o no? Poi ci ricordammo che a New York, visto lo spazio ridotto, generalmente non si tengono lavatrice e asciugatrice in casa, ma ogni palazzo ha un locale comune negli scantinati che serve tutti gli inquilini. A Los Angeles non è così e si possono tenere gli elettrodomestici dove si vuole: in casa, nel retrocucina o in garage. Ma la domanda era sintomatica della percezione che i nuovaiorchesi hanno della California, terra selvaggia. Pensammo: speriamo bene.

Insomma Christian arriva e, per combinazione, trova casa a Mandeville Canyon, a duecento metri da noi. E la prepara per l’arrivo di Lisanne: mobili, frigorifero, lavatrice e asciugatrice, appunto, stereo e una quantità sterminata di compact disc.  Tutto molto sobrio, tutto molto, come dire, stile film Woody Allen,  stile Manhattan sul Pacifico. Anche l’auto di Christian, una Audi con cambio manuale, era nuovaiorchese. A Los Angeles nessuno vuole avere a che fare con un cambio manuale.
Una sera ci chiama. Venite, venite. Due minuti dopo siamo lì, un po’ preoccupati. L’auto è parcheggiata nel vialetto, con un enorme scatolone che spunta dal bagagliaio. Hasty Bake? Barbecue? Christian ha comprato un barbecue Hasty Bake? Christian è in blue jeans, scarpe da ginnastica bianche e T-shirt di Banana Republic? Christian, un filo abbronzato, con la musica dei Mamas & Papas che sognano California? Christian ha acceso le luci della piscina? Christian ha ordinato, per catalogo, legna pregiata per il barbecue, per dare alla carne una profumazione particolare? Christian dalla cucina urla: se mi date una mano stasera vi faccio un barbecuecon salsa ai peperoni. Non possiamo crederci.

SALSA DI PEPERONI
Ingredienti per 4 persone
4 grossi peperoni rossi e carnosi
sale, pepe nere macinato al momento, olio extravergine di oliva
Grigliare i peperoni. Spellarli, togliere i semi e passarli al setaccio. Mettere la purea  in una ciotola e, se necessario, aggiustare di sale e di pepe e aggiungere 1 o 2 cucchiai di olio. Portare in tavola a temepratura ambiente per accompagnare il maiale e le costine cotte al barbecue.

Lisanne arrivò un mese dopo. Trovò praticamente un marito diverso da quello che era partito da New York – nel frattempo Christian si era anche comprato una moto BMW R80 – di lì a poco anche lei smise i completi eleganti nuovaiorchesi e un giorno ce la vedemmo arrivare davanti a casa a bordo di una Ford Mustang decappottabile blu pervinca, Rayban da sole, maglietta, shorts. «Hi, guys», salve ragazzi, vado alla spiaggia. Anche Arturo era rimasto a bocca aperta. Si era seduto accanto alla Mustang incerto se scodinzolare. Chi diavolo era quella?

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